sabato 11 dicembre 2010

ESSEX - INGHILTERRA: TROVATO COL METALDETECTOR UN TESORO DELL'ETA' DEL BRONZO


E' stato comunicato solo ora il rinvenimento di un tesoro dell'età del bronzo, rinvenuto qualche mese fa, sepolto in una pentola di terracotta in un campo dell'Essex ( inghilterra) da un appassionato dotato di metaldetector.
In Inghilterra vige una legislazione completamente diversa dalla nostra che incentiva un dialogo tra gli archeologi delle soprintendenze con chi rinviene fortuitamente degli oggetti di questo tipo.
Il cercatore col metal dopo aver individuato il vaso dal suono del metallo contenuto nel suo interno, ed aver verificato scavando la presenza dell'imboccatura del vaso con all'interno "qualcosa" di metallo, e che lo stesso era intatto...si è fermato ed ha chiamato subito la soprintendenza locale.

In Inghilterra le soprintendenze sono divise per Contee ed il responsabile per quella contea era la dott.ssa Laura McLean, che avvisata si è subito recata sul posto del rinvenimento.
Vedendo che il vaso era indubbiamente nel suo contesto originale indisturbato e che lo stesso era dell'età del bronzo ( come risultato da analisi successive ), ha deciso di intraprendere uno scavo archeologico stratigrafico.
Successivamente il vaso di ceramica ed il metallo contenuto al suo interno son stati sottoposti ad approfondite analisi in laboratorio presso il Colchester e Ipswich Museum.
Son state fatte analisi ai raggi x prima di levare il contenuto del vaso in modo da determinare se vi era una logica nella deposizione degli oggetti. La superficie esterna del vaso è stata pulita e consolidata con dell'adesivo speciale che ha la possibilità di essere rimosso.
Non è stato rilasciato un elenco del materiale rinvenuto che verrà rilasciato in una conferenza programmata per i primi del 2011, ma da alcune indiscrezioni risulta esserci punte di lance, un lingotto, fibule, ecc.
Tutto il materiale una volta catalogato verrà restituito allo scopritore che ha la possibilità di venderlo al prezzo stimato dal museo che lo ha studiato.
Tutti i musei inglesi hanno la prelazione di un anno per poter acquistare il tesoro alla fine di farlo restare nei loro confini nazionali.
In caso che o musei o banche non si facciano avanti, lo scopritore può venderlo anche all'estero.
Questa legislazione, totalmente OPPOSTA a quella vigente in Italia, "invoglia" chiunque scopra qualcosa di archeologico a segnalarlo agli "uffici competenti"...e sempre quello che viene rinvenuto fornisce informazioni uniche del contesto in cui è inserito perchè non viene mai rimosso dallo scopritore ( come è successo in questo caso ).
In Italia invece qualsiasi cosa si trovi è un "incubo". Un'impresa di costruzione ( esempio) che con ruspa dovesse imbattersi in qualcosa di archeologico, oltre il fermo dei lavori, è costretta a finanziare anche eventuali scavi con spese sempre di svariate migliaia di euro, che si sommano ai costi del fermo lavori.
Il materiale rinvenuto poi, se avesse anche un valore "economico" viene sequestrato e va a rimpinguare i magazzini delle soprintendenze in attesa di un'eventuale musealizzazione ( con altri costi ).
Ciò incentiva la situazione a cui tutti assistiamo, che chi trova non denuncia e le colate di cemento vanno avanti indisturbate distruggendo moltissime informazioni del nostro passato. ( n.d.r.)


Fonte: Antikitera del  6 dicembre 2010


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