giovedì 26 settembre 2013

EMERGE IL VERO RUOLO DELLE “ORGANIZZAZIONI UMANITARIE” PILOTATE DAGLI USA




di Luciano Lago

 Un nostro corrispondente dal Medio Oriente ci ha trasmesso questa foto che ritrae uno dei leaders della rete terroristica di ISIS, affiliata ad al Quaeda, in Siria mentre utilizzano una tenda fornita da USAID, l’agenzia che si occuperebbe  di “sviluppo internazionale” ma che è stata denunciata innumerevoli volte in America Latina come agenzia di spionaggio USA che, dietro apparenti attività “umanitarie”, in realtà si occupa di intervento politico nei paesi del terzo mondo.

Il comandante Muhayirin Kavkaz wa Sham , nella foto, risulta il capo di questa formazione terroristica che proviene dall’Irak ed è una filiale di al Quaeda, attiva nella guerra scatenata dagli USA ed Arabia Saudita contro la Siria. La foto conferma quanto affermato da numerosi analisti che gli aiuti e le forniture militari fornite dagli USA ai ribelli arrivano direttamente nelle mani dei terroristi dei gruppi affiliati ad al Quaeda.

Fra l’altro questa organizzazione ultimamente ha proclamato una “campagna di pulizia” dal male contro i gruppi dell’opposizione che risultano troppo filo occidentali.

Soltanto due giorni fa il presidente boliviano Morales aveva denunciato che la USAID veniva utilizzata nel suo paese per attività di destabilizzazione, così come attività similari erano state denunciate in precedenza anche in Venezuela ed in Russia, dove il governo di Putin ne aveva decretato l’espulsione (nel settembre 2012) ed aveva denunciato le attività spionistiche e di ingerenza politica attuate dalla USAID.



D’altra parte non c’è niente di nuovo, visto che erano state pubblicate le rivelazioni di Wikileaks riguardo alle tecniche di infiltrazione pianificate dal Dipartimento di Stato USA verso i paesi considerati” non allineati” agli interessi americani, tecniche che prevedono l’utilizzo di queste organizzazioni che si occupano ufficialmente dei “diritti umani” dello “sviluppo” ed altri nobili scopi ma ben altre sono le loro finalità. Come USAID viene utilizzata in Medio Oriente ed in America Latina, Freedom House, altra organizzazione “umanitaria”, si è occupata di attività di infiltrazione politica in Ucraina ed in altri paesi dell’Est Europa ed un numero imprecisato di ONG create appositamente e finanziate dagli USA o da entità finanziarie internazionali.

In particolare erano stati pubblicati da Wikileaks i telegrammi trasmessi dall’ambasciatore USA in Venezuela, William Brownfield, che dimostravano la funzione di sostegno di questo ambasciatore ad attività dell’opposizione al governo di Chavez. In occasione delle elezioni presidenziali in quel paese, da un telegramma intercettato si era appreso che l’ambasciatore contava sulle attività di una serie di ONG create in Venezuela e finanziate dalla USAID con la finalità di rovesciare il governo e difendere gli interessi delle multinazionali USA presenti nel paese. Segue la descrizione in dettaglio delle attività di destabilizzazione del paese e gli sforzi per creare delle divisioni nel partito lealista ed isolare politicamente il presidente Chavez. L’obiettivo strategico era quello di “favorire la nascita di organizzazioni nella società civile allineate con l’opposizione”.

Obiettivo tuttavia fallito con la rielezione plebiscitaria del presidente Chavez.

Le stesse tecniche vengono applicate in Siria, con la variante dell’intervento nel conflitto di gruppi di agenti CIA e di mercenari della Blackwater  con il preciso compito di addestrare e di fornire armamenti e logistica ai miliziani anti Assad, in buona parte stranieri, infiltrati dal confine con la Turchia e dalla Giordania.

Anche in questo caso in prima fila troviamo queste organizzazioni come la USAID che fornisce logistica, rifornimenti ed assistenza ai miliziani salafiti, con l’obiettivo di destabilizzare il paese ed ottenere il rovesciamento di un regime, quello di Assad, non “allineato” agli interessi degli Stati Uniti.


Fonte: srs di Luciano Lago, visto su STAMPA LIBERA del   25 settembre 2013

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